Il Fresco Profumo Della Libertà

"È normale che esista la paura, in ogni uomo, l'importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti. [...] dev'essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità." Paolo Borsellino (1940 – 1992)

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Utente: bersaglio
Nome: Elisabetta Savaglio


Sono in continua evoluzione e non disdegno i ripensamenti.
L'unica coerenza che conosco è nella ricerca della verità.
Se dovessi morire prematuramente e in circostanze misteriose...
Cherchez la Banque!! :)


siamo tutti morti che camminano

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"Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l'inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare."
Albert Einstein

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venerdì, 06 novembre 2009

Brand Management

Nell'epoca storica in cui stiamo vivendo non conta più molto la qualità di un prodotto. Per riuscire a venderlo è decisamente più importante riuscire a posizionarlo nella mente del consumatore come accessorio di grande valore e possibilmente indispensabile.
Ne sa qualcosa Bruno Vespa.
postato da: bersaglio alle ore 16:25 | link | commenti
categorie: bruno vespa, marketing, , società, brand management
martedì, 03 novembre 2009

Musica che cura 2009: Artisti per CasaOZ

3/12/09 - Torino, Auditorium Lingotto

<<Da un’idea di Davide Boosta Dileo, direttore artistico dell’evento, dieci artisti di primo piano della scena nazionale, nonché grandi amici mossi da un nobile intento benefico, si passeranno il testimone sul palco dell’Auditorium del Lingotto, dando vita ad inedite versioni di canzoni estratte dal repertorio di Mina. Sarà uno spettacolo unico, studiato e costruito appositamente per l’occasione.  L’edizione 2009 di “Musica che cura” sarà dedicata ai bambini affetti da malattia.

Il ricavato della serata contribuirà all'acquisto di attrezzature per la nuova CasaOz ed alla copertura di parte dei costi per la formazione di personale qualificato, in grado di gestire direttamente i servizi offerti ai bambini ed alle loro famiglie.

Gli Artisti ad oggi confermati che parteciperanno al concerto sono: Antonella Ruggiero, Samuele Bersani, Jovanotti, Roy Paci, Giuliano Sangiorgi, Federico Zampaglione.  Ad accompagnare gli artisti sul palco sarà il quartetto Gnu Quartet che andrà a sposarsi con le sonorità elettroniche e gli arrangiamenti di pianoforte di Boosta. >>

(Leggi tutto)


postato da: bersaglio alle ore 17:07 | link | commenti
categorie:
martedì, 13 ottobre 2009

Tutti fora d'i ball

Non ho più scritto niente da parecchio tempo...
La verità è che ultimamente mi sono resa conto, anche parlando con le persone, che per qualunque argomento volendo ci sarebbe qualche lamentela, o anche denuncia, da fare.
Questo è sconfortante. Ti fa passare la voglia di commentare qua e là un fatto o l'altro e sale il desiderio di riuscire a contenere il fenomeno da una prospettiva più alta e generale.
Del resto io la vedo così da un bel pezzo. Mi domando fino a che punto abbia senso perdersi nei meandri delle faccende quotidiane, quando ci sarebbe un sistema da abbattere.

Poi comunque è facile cedere alla tentazione di unirsi al coro di chi vuol dire la sua... e al riguardo del nostro povero e patetico paese, che se non è ancora andato in default deve dire grazie alla tenacia e al talento di tanti Italiani non collusi nè corrotti e nemmeno parassiti, vorrei dire sinteticamente ai nostri governanti e agli oppositori in parlamento che non si illudano di poterci prendere in braccio come in passato fecero per decenni i loro predecessori. Che c'è molta gente adesso che si informa da sola, si mantiene in contatto, ha imparato a crearsi opinioni proprie e persino a metterle in discussione. Non siamo più i servi ignoranti che hanno fatto il gioco di chi ha portato l'Italia in questa condizione di sottosviluppo politico-sociale. Lasciamo perdere l'aspetto economico, che meriterebbe un capitolo a parte.
Mentre quelli proseguono sui media la ritrita sit-comedy del gioco delle parti e intanto portano avanti il disegno comune, noi qui ci stacchiamo uno dopo l'altro giorno per giorno sempre di più. E se qualcuno ci farà la grazia di presentare alle prossime elezioni un'alternativa credibile, chissà che non si riesca veramente e una volta per tutte a mandare al governo la voce della gente vera, che lavora quando è fortunata e fa comunque fatica a vivere perchè ha scelto di non andarsi a cercare occasioni di collusione con il potere centrale.

Io di questo vorrei parlare. Me ne voglio fregare del lodo alfano. Certo, sono contenta che sia stato cassato, ma vi rendete conto del fatto che il giorno dopo c'era già chi ventilava la possibilità di ripristinare l'immunità parlamentare? E dall'altra parte non si sono nemmeno indignati; hanno definito il fatto semplicemente intempestivo...
E' inutile perdere tempo, credete a me. A palazzo bisogna aprire tutte le finestre e cambiare l'aria.
postato da: bersaglio alle ore 00:54 | link | commenti
categorie: politica interna, società
martedì, 14 luglio 2009

Voci per la Libertà - XII edizione

"La povertà non è né naturale né inevitabile ma è il risultato di decisioni. La povertà non è solo relativa alla mancanza di risorse ma soprattutto ai comportamenti e alle scelte di chi detiene il potere."

Io pretendo dignità campagna lanciata da Amnesty International e sostenuta da Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty.


Villadose (Rovigo) - 15-19 luglio 2009
lunedì, 13 luglio 2009

Those days are over!

Nei confronti di Giovanni Paolo II forse non tutti avranno stima incondizionata, ma certamente nessuno potrà mai dire che fosse un paraculo. Infatti parlava chiaramente e con grande intelligenza, dicendo le cose come stanno.
La sua enciclica Redemptor Hominis fu scritta nel 1979. Sono passati 30 anni, eppure vi ricopio qui sotto qualche estratto invitandovi, cattolici o meno, atei o credenti, a leggerla integralmente. Vi renderete conto del fatto che i contenuti di tutte le dichiarazioni demagogiche, che in questi tempi di sfacelo internazionale politico, economico e sociale ci vengono sciorinate a vuoto per testimoniare una presunta volontà di cambiamento da parte dei potenti contemporanei, erano già stati esposti 30 anni fa da lui, il Papa tanto amato e da tutti rispettato, ma evidentemente inascoltato.

[...] La situazione dell'uomo nella nostra epoca non è certamente uniforme, ma differenziata in modo molteplice. Queste differenze hanno le loro cause storiche, ma hanno anche una loro forte risonanza etica. E, infatti, ben noto il quadro della civiltà consumistica, che consiste in un certo eccesso dei beni necessari all'uomo, alle società intere - e qui si tratta proprio delle società ricche e molto sviluppate -, mentre le rimanenti società, almeno larghi strati di esse, soffrono la fame, e molte persone muoiono ogni giorno di denutrizione e di inedia. Di pari passo va per gli uni un certo abuso della libertà, che è legato proprio ad un atteggiamento consumistico non controllato dall'etica, ed esso limita contemporaneamente la libertà degli altri, cioè di coloro che soffrono rilevanti deficienze e vengono spinti verso condizioni di ulteriore miseria ed indigenza. [...] L'ampiezza del fenomeno chiama in causa le strutture e i meccanismi finanziari, monetari, produttivi e commerciali, che, poggiando su diverse pressioni politiche, reggono l'economia mondiale: essi si rivelano quasi incapaci sia di riassorbire le ingiuste situazioni sociali, ereditate dal passato, sia di far fronte alle urgenti sfide ed alle esigenze etiche del presente. Sottoponendo l'uomo alle tensioni da lui stesso create, dilapidando ad un ritmo accelerato le risorse materiali ed energetiche, compromettendo l'ambiente geofisico, queste strutture fanno estendere incessantemente le zone di miseria e, con questa, l'angoscia, la frustrazione e l'amarezza. Ci troviamo qui dinanzi ad un grande dramma, che non può lasciare nessuno indifferente. Il soggetto che, da una parte, cerca di trarre il massimo profitto e quello che, dall'altra parte, paga il tributo dei danni e delle ingiurie, è sempre l'uomo. Il dramma viene ancor più esasperato dalla vicinanza con gli strati sociali privilegiati e con i paesi dell'opulenza, che accumulano i beni in grado eccessivo, e la cui ricchezza diventa, molto spesso per abuso, causa di diversi malesseri. Si aggiungano la febbre dell'inflazione e la piaga della disoccupazione: ecco altri sintomi di questo disordine morale, che si fa notare nella situazione mondiale e che richiede, pertanto, risoluzioni audaci e creative, conformi all'autentica dignità dell'uomo. [...] Lo sviluppo economico, con tutto ciò che fa parte del suo adeguato modo di funzionare, deve essere costantemente programmato e realizzato all'interno di una prospettiva di sviluppo universale e solidale dei singoli uomini e dei popoli, come ricordava in modo convincente il mio Predecessore Paolo VI nella Populorum Progressio. [...] (1967!!) [...] Senza di ciò, la sola categoria del «progresso economico» diventa una categoria superiore che subordina l'insieme dell'esistenza umana alle sue esigenze parziali, soffoca l'uomo, disgrega le società e finisce per avvilupparsi nelle proprie tensioni e negli stessi suoi eccessi [...]Tutti sappiamo bene che le zone di miseria o di fame, che esistono sul nostro globo, avrebbero potuto essere «fertilizzate» in breve tempo, se i giganteschi investimenti per gli armamenti, che servono alla guerra e alla distruzione, fossero stati invece cambiati in investimenti per il nutrimento, che servono alla vita. Forse questa considerazione rimarrà parzialmente «astratta»; forse offrirà l'occasione all'una e all'altra «parte» per accusarsi reciprocamente, dimenticando ognuna le proprie colpe.  [...] Rispettate la dignità e la libertà di ciascuno! [...]

Nel 1979 Giovanni Paolo II ha fiducia nell'uomo, gli si rivolge con intenzione costruttiva, di sostegno e incoraggiamento. Crede nelle potenzialità delle Nazioni Unite per la salvaguardia dei diritti civili, considera la Chiesa come paladina dello spirito che "non disponendo di altre armi che di quelle dello spirito, della parola e dell'amore, non può rinunciare ad annunziare «la parola ... in ogni occasione opportuna e non opportuna»".
Era tutto lì, tutto già detto, approfondito, chiarito.

Eppure oggi, facendo seguito al G8 nostrano, sentiamo Benedetto XVI ripetere succintamente gli stessi concetti ormai ritriti, ma che non hanno la stessa forza delle analisi del suo predecessore, bensì si propongono offuscati da una patina logorroica che ci trova sordi e indifferenti. Qualcosa tipo "necessità di una coordinata strategia per trovare soluzioni globali durevoli"...

Anche Napolitano non si tira indietro e ci vuole comunicare la necessità di un "cambiamento nella visione e nel governo del mondo".  Stando però sempre ben attento a non dire come e perchè, sempre rimanendo composto in quel profilo di inconcretezza a cui ormai siamo assuefatti.

Le uniche parole, di ritorno dal G8, che in qualche modo mi hanno colpita sono state, chissà come mai, quelle di Obama: "Those days are over!". Quei giorni sono finiti. Ce lo segnamo, Barack, ce lo appuntiamo sulla coscienza e sul cuore. E vogliamo sperare che tu non sia l'ennesima meteora di illusione destinata a schiantarsi contro la crosta degli interessi privati dei nostri potenti.

lunedì, 06 luglio 2009

Oltre all'asfalto c'è di più!!

Che Silvio Berlusconi sia affetto da megalomania e narcisismo è un fatto evidente, che va ben oltre la facile ironia sul parrucchino della quale qualche oppositore pedestremente si accontenta.

Negli ultimi tempi mi è capitato di ascoltare nel corso di vari Tg alcune dichiarazioni del nostro premier che mi hanno lasciata parecchio perplessa.
"Il mio è il governo più stabile della storia d'Italia!"
"Io sono il leader più rinomato di tutto l'occidente!"
Oggi al Tg5 dicono anche: "Il vertice dell'Aquila è il terzo G8 organizzato come capo del governo, nessun altro leader mondiale ha mai fatto altrettanto!"
Questo è certamente un dato di fatto, dunque domandandomi se fosse una ennesima dichiarazione autoreferenziale oppure un semplice commento giornalistico ho pensato di visitare il suo sito personale, certa che esistesse.
Infatti esiste, ma alcuni particolari che ritengo anche inquietanti mi hanno bloccata lì, sbaccalita sull'home page.
Innanzitutto è impossibile accedere ai contenuti del sito senza essersi previamente registrati.
Questo non mi pare un comportamento liberale e democratico degno di un movimento che del principio di libertà ha fatto il suo slogan. Oltretutto la registrazione non è indicata come una semplice iscrizione alle informazioni, bensì una vera e propria scelta di adesione politica. Come dire "o ti impegni con me nel popolo della libertà oppure stai lì nella tua ignoranza". Senza considerare che potrebbe esserci anche qualche anziano elettore che non possiede un'email.
Altro fatto incredibile è che digitando http://www.silvioberlusconi.it/ si viene reindirizzati a https://www.forzasilvio.it/, e in effetti il sito si intitola proprio FORZASILVIO.IT, dove addirittura l'iconcina accanto all'url nella barra di navigazione raffigura il suo volto..
La pagina è prevalentemente costituita da un banner personale in cui si alternano una serie di claims del tipo "IO SONO PER SILVIO perchè ha tolto la "munnezza" da Napoli / perchè è l'unico che può fare le riforme / tiene fede ai patti / voglio bene all'Italia..." e così via.
La mente mi ritorna a qualche anno fa, quando scendendo lo scalone della stazione Centrale di Milano mi sono ritrovata letteralmente circondata da gigantografie di Silvio, una cosa pazzesca, che ricordava certe situazioni tipiche dell'epoca stalinista o mussoliniana, o dittatoriale di qualunque specie.

(Ho ritrovato le foto che avevo fatto, ve le linko)



Chi mi legge lo avrà certo capito, in questa fase storica della politica nazionale io non sono nè di destra nè di sinistra. Apprezzo alcune linee programmatiche sia degli uni che degli altri, ma contesto a entrambi la sostanziale mancanza di effettivi impulsi rivoluzionari rispetto ad un sistema economico internazionale decotto e fondamentalmente ingiusto e corrotto.
Nonostante ciò non intendo "remare contro" a prescindere, perchè ritengo che non sia un atteggiamento costruttivo.
Ma certamente Berlusconi, aldilà delle sue azioni politiche che in questa sede lascio un attimo da parte, dal punto di vista umano ha secondo me perso il senso del ridicolo.
Pur essendo un abile comunicatore capace indubbiamente di catturare una certa parte di menti e mentalità, non è secondo me persona autorevole.
Infatti, se il potere e la notorietà si possono pretendere, comprare o costruire a tavolino, l'autorevolezza si ottiene.
Probabilmente nessuno gli ha mai spiegato che l'autocelebrazione è sintomo di grandissima debolezza mentale. Che la mancanza di umiltà segnala una condizione di arretratezza spirituale.
Altro che il divertente parrucchino!! In condizioni come le sue il rischio di sbarellare è forte, e il fatto che una persona come lui abbia in questo momento tanto potere è a parer mio allarmante.
postato da: bersaglio alle ore 13:58 | link | commenti
categorie: silvio berlusconi
venerdì, 03 luglio 2009

Voglio impugnare il testamento di Jacko!!

Secondo quanto rivelato riguardo al suo testamento "Michael voleva una cerimonia privatissima, essere cremato e voleva cospargere le sue ceneri sulla luna."

A parte il delirio della luna, il desiderio che il suo corpo venisse cremato mi sembra apprezzabile e in sintonia con la sua personalità sensibile e rispettosa dell'ambiente e delle sorti del pianeta.
Ma, i
n contrasto con le sue ultime volontà, sta circolando la fotografia della bara prescelta



"in bronzo massiccio laminato in oro, gli interni in velluto : il costo si aggira intorno ai 25.000 dollari".

Ora mi domando: non sarebbe stato più giusto sotto tutti gli aspetti deporre le ceneri del cantante in una meravigliosa urna cineraria, sempre in oro tempestata di pietre preziose, e destinare i 20.000 dollari in avanzo al mantenimento di centinaia di bambini a rischio di sopravvivenza dispersi per il mondo... come non ho dubbi che anche lui avrebbe approvato?

postato da: bersaglio alle ore 12:46 | link | commenti
categorie: testamento, michael jackson, cremazione
martedì, 23 giugno 2009

Il mondo che vedo

Questo mondo è assai crudele. Da un lato ci affascina con le sue meraviglie (la vita, la natura, l'amore, la musica...), dall'altro ci mantiene precari e impotenti (nel pericolo di poter perdere tutto, ammalarci, morire, veder morire qualcuno che amiamo...).
In questo mondo succedono disgrazie inverosimili, che possono coinvolgere bambini e innocenti, per le quali non troviamo una spiegazione.
Nonostante tutto ciò ci sono persone, apparentemente nostri simili, che trovano comunque il modo per fregare il prossimo, per fare del male, quasi sempre a scopo di lucro, in altri casi per malvagità o a causa della propria demenza.
Come è possibile questa assenza di solidarietà nei confronti del creato da parte di chi ne condivide le sorti nel bene e nel male? Come non sentire l'impulso di aiutarsi l'un l'altro accontentandosi di quello che resta dopo aver condiviso?

A ben pensarci è un fenomeno per cui non c'è spiegazione, esattamente come per le disgrazie che in ogni caso, buoni o cattivi, ci minacciano costantemente.
Quindi forse fa tutto parte di un disegno superiore che intende imporci questa vita per darci un'opportunità di risorgergene migliori.
Questo penso, e lo vedo applicato in ogni ambito della mia esistenza.

E allora rimango convinta che ci possa essere anche un'altra via per questo mondo; ed è di rimanere intatti ed incorrotti qualunque cosa accada; seminare amore e raccogliere speranza; far passare il pensiero e le idee per costruire un'altra realtà. Bisogna restare uniti, rinunciare ad ottenere qualcosa quando potrebbe fare del male a qualcuno. C'è un mondo che io vedo dove potremmo stare tutti in pace, pur nella nostra precarietà. Prima però bisogna fermare e riprogettare tutto dall'inizio.

postato da: bersaglio alle ore 16:52 | link | commenti
categorie: umanità
martedì, 09 giugno 2009

Riflessioni post-elettorali

Non c'è che dire, le liste che ho votato hanno riscosso un gran successo... i risultati ottenuti non raggiungono l'1% nemmeno se sommati insieme!!

C'era da aspettarselo, e probabilmente bisogna avere pazienza, perchè l'esito di queste elezioni fa chiaramente capire che gli elettori italiani sono ancora fortemente ancorati ai vecchi simboli, quelli più radicati e rinomati. Nonostante la delusione e la disillusione dilaganti, la gente continua a votare quello che ha  sempre votato. Oppure, se decide di cambiare, rimane comunque entro la ristretta cerchia dei grandi, i cui esponenti sono invitati alle trasmissioni televisive e fanno spettacolo tutto l'anno.
E tutto sommato è proprio il sistema a volere che sia così, non lasciando sufficiente spazio mediatico alle voci nuove ma continuando a riproporre sempre gli stessi stereotipi ideologici.
Non c'è grande differenza, dal punto di vista mediatico, tra Brunetta e Giletti, Fassino e Pippo Franco, Di Pietro e Barbara D'Urso.

A proposito di Di Pietro, vorrei dire qualcosa.
IDV ultimamente va per la maggiore, ha trovato sostenitori autorevoli come Marco Travaglio o Beppe Grillo, persone che hanno il potere di condizionare una buona parte dell'elettorato.
Personalmente sono convinta che IDV sia l'unica vera opposizione presente in Parlamento,  però ritengo che sia ancora troppo legata alla figura dell'ex-magistrato, il quale non mi convince. Non mi convince da anni, fin da quando si è dimesso da Mani Pulite senza dire perchè. Ricordo che ci rimasi veramente male. Fino al giorno prima andava gridando ai quattro venti di avere le prove schiaccianti per inchiodare Berlusconi & CO. , indagati per corruzione. Poi si dimise e non volle spiegarne le motivazioni. Cercando sul web, ma me lo sono dovuto cercare da sola e nessuno tra le persone con cui ne parlo ne era a conoscenza, ho trovato questo articolo in cui si attribuirebbe la causa delle dimissioni del pool al famoso decreto Biondi "salvaladri". Plausibile, però mi domando: perchè Di Pietro non fece al riguardo una comunicazione ufficiale e invece sgattaiolò via lasciando la faccenda avvolta nel mistero?
Dopodichè entrò in politica.
Continuando ad indagare trovo sul sito ufficiale del leader IDV un estratto della sua versione, in cui non si fa riferimento al decreto bensì alla necessità di meglio difendersi da alcuni tentativi di delegittimazione, che lo avrebbe costretto a lasciare la toga.
E' un peccato che tanti esaustivi dettagli emergano a distanza di anni dai fatti.
Ormai non hanno più forza, nell'attuale bailamme di affermazioni, contro-affermazioni e smentite, passano inosservati.
Allora sarebbe stato diverso. Ci trovavamo all'inizio del crollo della illusione che avevamo riposto in una "seconda repubblica" pulita e libera dai vecchi schemi di corruzione e collusione. Allora queste notizie, se vere, avrebbero potuto cambiare la storia degli ultimi dieci anni. Invece sull'accaduto fu stesa, da parte di tutti gli interessati, la consueta coltre di omertà.
Tutto questo non mi piace e non è chiaro. A me non interessa fare illazioni o supposizioni, nè voglio giudicare la sua scelta di dedicarsi alla vita politica, ma per come la vedo io il magistrato Di Pietro aveva il dovere di dire chiaramente alla collettività perchè decise di dimettersi, immediatamente e con la stessa veemenza con cui fino a quel momento aveva promesso un trionfo di giustizia.

Ecco perchè, seppur con un po' di sconforto, anche questa volta ho preferito tenermi sotto l'1%.
postato da: bersaglio alle ore 19:09 | link | commenti
categorie: elezioni, antonio di pietro, idv , decreto biondi salvaladri
sabato, 06 giugno 2009

Linea di partenza 4%


Un solo eroico parlamentare europeo indipendente non è cosa da poco.

E' la voce
degli elettori che non si sentono rappresentati dai partiti della corruzione e della collusione, dell'indulto e dell'immunità, delle leggi ad-personam e dell'opposizione ombra che non risolve ma avalla di soppiatto per poi dire che avrebbero fatto ma non c'è stato il tempo.
Così, in extremis, mentre i seggi elettorali stanno per aprire i battenti mi è venuta la curiosità di cercare il sito di una candidata che solo ieri sera (mea culpa lo ammetto) ho sentito fare l'ultimo appello. E mi pare che possa essere un'alternativa credibile. Meglio comunque che rinunciare.

Quindi il mio voto sarà il seguente:

Liberal Democratici e Daniela Melchiorre (*) per il Parlamento Europeo

Lista Civica di Torino (a 5 stelle) per la Provincia

Speriamo che la tromba d'aria che in questo momento sta passando su Torino ci possa portare una ventata di novità e fiducia in un cielo più libero e pulito.


(*) spero che col tempo impari che gli scorci sulle tette è meglio riservarli alle occasioni private o mondane; per il resto tutto bene e voglio darle fiducia...